Intervista esclusiva a Benedetta Raina, giovane cantautrice di Alessandria dal distintivo tratto Indie-Pop. Alle spalle ha già un singolo, “Basta” e adesso è tornata con “Davvero“, uscito per Noize Hills Records.

 

Intervista esclusiva a Benedetta Raina

“Davvero” viene descritto come “Un invito semplice ma non banale, un invito a capirsi e ad accettarsi, a prendere la vita alla giornata e a dimenticarsi un po’ di tutto”. E’ realmente possibile in una realtà così difficile come quella che stiamo vivendo nel nuovo millennio?

Prendere la vita alla giornata è il concetto che apparentemente cerca di comunicare davvero, ma non sempre si tratta di una cosa facile (anzi spesso non lo è).

Infatti è anche un po’ quello che cerco di comunicare con la canzone, cioè le piccole difficoltà della vita di tutti i giorni che ci impediscono di prenderla come viene (che è quello che dico nel ritornello); nelle strofe faccio un po’ l’elenco di alcuni fatti che ci annebbiano la vista offuscando le cose importanti della vita.

Affinità e differenze fra “Basta” (il tuo primo singolo) e “Davvero”?

Sicuramente sono due canzoni molto diverse anche perché le ho scritte molto distanti tra loro nel tempo. “Basta” l’ho scritta quando avevo ancora 16 anni, mentre nel caso di “Davvero” andavo già per i 18. Sicuramente riconosco davvero una maggiore maturità, perché “Basta” proprio come canzone si presta a sonorità un po’ più infantili, proprio per le tematiche trattate:  sicuramente questa è la differenza.
Secondo me “Davvero” è una canzone più equilibrata ed evidenzia la mia crescita.

In questi brani vi ho trovato una cosa in comune: la durata quasi simile; secondo te è difficile condensare  i messaggi che vuoi lanciare al tuo pubblico in poco meno di 4 minuti? Secondo me è una durata prettamente “radiofonica”…

Sì è una durata radiofonica ma secondo me se c’è un’idea potente, cosa che io purtroppo sto faticando a raggiungere,  si riesce a farlo  anche in due minuti. Tra le mie canzoni preferite ci sono alcune veramente cortissime, quindi per me la durata è relativa, devo essere sincera da questo punto di vista.

Qualche canzone tra le tue preferite in generale?

Quando me lo chiedono dico sempre quelle del momento perché cambiano sempre. Devo dirti una canzone preferita in generale? Posso nominare qualche artista… Adesso sto ascoltando i Tame Impala che sono un gruppo che si rifanno al Rock degli anni settanta ma in una chiave molto più moderna. Li adoro… La canzone che è uscita di recente e tutto l’album. Poi sicuramente Billie Eilish, una delle mie preferite, ma si sa già da tempo. Possiamo considerarla una delle mie preferite in assoluto.

Una frase del singolo devo dire che mi ha colpito molto: “perché pensare al vuoto da colmare se poi non lo riempirai”

E’ anche una delle mie preferite…

Ti va di spiegarcela un po’?

Certo… Perché scrivendo ero un po’ alla ricerca di un vero equilibrio e fra me e me riflettevo: perché pensare a questo vuoto da colmare che metaforicamente rappresenta i problemi? E’ qualcosa che ti manca, qualcosa che vorresti, che non va come vuoi, questo vuoto che ti senti dentro, questa mancanza che hai quando affronti le difficoltà della vita;  perché pensare a come affrontarla se poi alla fine se ne mostrerà subito un’altra? Sembra un po’ pessimista, in realtà ma è proprio la chiave per prendere la vita alla giornata.
Pensare che  nella vita si incontreranno sempre le difficoltà;  quindi perché dannarsi se uno distingue le cose, bisogna imparare a  fregarsene un po’ di tutto.

Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?

Ovviamente è sempre una domanda che trova una risposta utopica perché  io sono  un’artista ancora emergente  e quindi è difficile pensare di collaborare con qualcuno veramente famoso. Sicuramente una cantante che ha una vocalità che mi piace molto e con cui mi piacerebbe collaborare anche per affinità artistica è Francesca Michielin, che nel panorama musicale italiano femminile è quella che ascolto di più.

Infatti ho trovato molte similitudini fra voi due

Ah, grazie! Mi fa piacere…

A quali tuoi colleghi invece ti senti più vicina e perché (a parte Francesca Michielin che abbiamo già menzionato)?

Mi sto muovendo fra varie sonorità, quindi in realtà non so… Potrei fare nomi come quelli emergenti nella Trap perché non è il campo in cui mi muovo perché non sto lì a rappare io. Però mi piace un sacco come sonorità.

Io avrei scommesso più sul Reggae

Certo… Anche e soprattutto in “Davvero” vediamo questa cosa. E’ una domanda un po’difficile…

Progetti futuri?

Adesso stiamo lavorando a un EP, una serie di canzoni che si andranno ad aggiungere a “Basta” e “Davvero”. Saranno tre o quattro canzoni in più, andranno a fare quello che sarà un progetto un po’ più coeso  che sarà anche a supporto di quelli che saranno i prossimi live, che è la cosa che aspetto di più, quella che mi ha fatto venire voglia di fare questo lavoro al 100%.

Dopo il mio primo live, che tra l’altro è stato pochissimo tempo fa, ho proprio avuto la conferma che quello che voglio fare nella vita è questo, cioè la cantautrice, far sentire quello che ho dentro e lo devo dire attraverso la musica. Quello che sento di più nel futuro sicuramente sono i live. Speriamo quindi che con questo EP, che è un progetto che mi entusiasma tantissimo, riesca ad averne di più perché sicuramente si ha una scaletta più  completa, più duratura anche.

Sei quindi già in fase di composizione avanzata?

Ci sono molte canzoni, alcune  già prodotte e sono solo da ultimare. Altre sono solo  pre-produzioni e poi  quelle che sono proprio scritte solo da me che sono da portare in studio.

Possiamo dire che c’è davvero tanto  materiale dal quale poi  si farà la debita  selezione.

Per questa intervista esclusiva a Benedetta Raina si ringrazia l’ufficio stampa della cantante che ha anche fornito la foto.

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