Edoardo  De Angelis: presenta il video di “Prima D’Essere L’Europa“, tra i brani portanti del suo ultimo album. Lo fa in occasione delle celebrazioni odierne per la Festa dell’Europa – in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà.

Edoardo  De Angelis: presenta il video di “Prima D’Essere L’Europa” – le dichiarazioni dell’artista

<<Era l’Europa … prima d’essere l’Europa! Tutto nasce da un evento del Parlamento europeo e della Commissione europea realizzato il 18 dicembre 2020 presso l’Auditorium del MAXXI, un convegno sull’attualità dell’Europa unita intitolato proprio come la canzone scritta insieme a Francesco Giunta, contenuta in “Io volevo sognare più forte” l’album che ho pubblicato a gennaio come regalo per i miei 50 anni di carriera. Da qui l’idea di proseguire sulla linea “istituzionale”, chiedendo all’Istituto Luce Cinecittà, al quale devo molta gratitudine,  la selezione e la concessione di filmati storici per la realizzazione di un video ufficiale che mi permettesse di rappresentare, con il canto e le parole della canzone, lo svolgimento degli eventi che hanno preceduto e poi accompagnato la costruzione dell’Europa unita>>.

Un’idea straordinariamente felice come quella dell’Europa unita

<<Ce n’è voluto del tempo (recita la canzone) perché un’idea straordinariamente felice come quella dell’Europa unita si facesse strada nel tempo, nelle discordie, nelle divisioni, nel sangue, fino alle tragiche esperienze delle guerre mondiali del secolo scorso, delle persecuzioni razziali, dei lager. La riconciliazione ha generato ormai da molti decenni una pace stabile e un lavoro comune in favore di una civile e condivisa cultura di scambio, accoglienza, uguaglianza, libertà.
Ce n’è voluto del tempo … era l’Europa prima d’essere l’Europa>>.

Il comunicato stampa del nuovo album uscito a gennaio di quest’anno

Il cantautore romano festeggia il cinquantesimo anno di attività con un nuovo album, che segna un passaggio importante di diversità nella continuità.

Le tematiche sono in parte quelle di sempre, ma approfondite: la difesa dei diritti (L’apertura della caccia), l’attenzione verso i più fragili (Lettera dall’inferno, Il lupo non verrà), il confine tra sogno e realtà (L’orso e la stella), la cura dei sentimenti (Nel mio cuore, Cuore selvatico), la posizione dell’uomo nel mondo e nella storia (Il dolore del mondo). In questo album si segnala anche un tratto politico, forte e dichiarato, in favore dell’Europa unita, quasi un manifesto europeista. Ciò accade nelle canzoni Prima d’essere l’Europa e Le strade d’Europa, scritte a quattro mani con Francesco Giunta.

Le nuove collaborazioni

Altro elemento di distinzione è quello delle nuove collaborazioni. La cura dei suoni, è ancora una volta affidata “chiavi in mano” a Fabio Ferri, co-produttore artistico. Responsabile della co-produzione artistica e degli arrangiamenti è Alberto Laruccia, musicista della più recente generazione, leader de La Scala Shepard e allievo del Saint Louis College of Music, l’Istituto di alta formazione musicale di Roma. L’album è molto “suonato”, ma anche pieno di aria; nella sua costruzione i protagonisti dei precedenti lavori di De Angelis, Alessandro Gwis, Cristiano Micalizzi, Marco Siniscalco, si sono così incontrati con giovani talenti. Più precisamente Natalia Dudynska e Kyungmi Lee e con alcuni “compagni di scuola” di Laruccia: Valeria Piccolo e Flaminia Lobianco, Kicco Careddu, Andrea D’Apolito, Francesco Fratini.

Un gran numero di illustri musicisti ospiti

A completare la rosa dei crediti, un gran numero di illustri musicisti ospiti arrivati a impreziosire l’album: Michele Ascolese, Reno Brandoni, Marco Caronna. E poi Alessandro D’Alessandro, Rocco De Rosa, Massimo Laguardia, Nahre Testi, Giovanni Pelosi. Si aggiungono infine due assoluti outsider: Alessandro Leita, clavicembalo, Marco Zuin, liuto, arciliuto e tiorba.

Un album ricco e colorato, come la confezione e la grafica di Clara De Angelis, resa ancor più ricca dagli acquerelli di Davide Tirelli.

Rispondi